Aprire un negozio di sigarette elettroniche è ancora un investimento interessante? Quanto si può guadagnare realmente? E soprattutto, conviene entrare oggi nel settore del vaping?
Sono domande che sentiamo molto spesso da imprenditori, commercianti e persone che desiderano avviare un’attività in un mercato che negli ultimi anni ha continuato a evolversi e a crescere. In Italia il comparto delle sigarette elettroniche si è consolidato e il numero dei negozi specializzati è aumentato in modo significativo, segnale di un mercato ormai maturo ma ancora ricco di opportunità.
La risposta breve è: sì, un negozio di sigarette elettroniche può essere un’attività molto redditizia, ma il guadagno dipende da numerosi fattori.
Vediamo quali.
Da cosa dipende il guadagno di un vape shop?
Non esiste una risposta universale.
Ogni negozio è una realtà a sé e i risultati economici possono variare sensibilmente in base a diversi elementi.
I principali fattori che incidono sulla redditività sono:
• la posizione del negozio;
• il bacino di utenza;
• la dimensione del punto vendita;
• il numero di clienti fidelizzati;
• l’offerta di prodotti disponibili;
• la qualità del servizio e della consulenza;
• la strategia di marketing adottata;
• la notorietà del brand.
Un negozio ben posizionato e gestito professionalmente può costruire una clientela molto fedele e generare entrate ricorrenti nel tempo.
Il vantaggio del settore: i clienti ritornano
A differenza di molte altre attività commerciali, il settore delle sigarette elettroniche presenta un enorme vantaggio: la frequenza di acquisto.
Chi utilizza abitualmente una sigaretta elettronica acquista periodicamente liquidi, pod ,resistenze, batterie ed altri accessori, oltre ai dispositivi di ricambio.;
Questo crea un modello di business basato sulla fidelizzazione del cliente e non esclusivamente sulla vendita occasionale.
L’obiettivo non è vendere una sola sigaretta elettronica, ma costruire un rapporto di fiducia che duri nel tempo.
Quali sono le principali fonti di guadagno?
Le entrate di un negozio specializzato derivano generalmente da diverse categorie di prodotto.
Dispositivi
Comprendono:
• starter kit;
• pod mod;
• sigarette elettroniche avanzate;
• dispositivi entry-level.
Liquidi
I liquidi rappresentano una delle categorie più importanti per la fidelizzazione del cliente.
Ricambi e consumabili
Tra questi troviamo:
• resistenze;
• pod;
• cartucce;
• filtri;
• accessori.
Prodotti complementari
Molti punti vendita ampliano la propria offerta con ulteriori categorie merceologiche per aumentare il valore medio dello scontrino.
Quanto può fatturare un negozio di sigarette elettroniche?
Il fatturato dipende da numerose variabili e non esiste una cifra standard valida per tutti.
Tra gli elementi che influenzano maggiormente le performance troviamo:
• dimensione della città;
• presenza di concorrenti;
• traffico pedonale;
• anzianità del negozio;
• attività di marketing locale;
• esperienza del personale.
Per questo motivo, quando si valuta un investimento, è fondamentale analizzare il singolo territorio e costruire un business plan personalizzato.
Quanto incidono i margini?
Uno degli aspetti più interessanti del settore riguarda la presenza di diverse categorie di prodotto, ciascuna con una propria marginalità.
Una gestione equilibrata dell’assortimento consente di costruire un’attività sostenibile nel medio-lungo periodo.
La redditività non dipende solamente dal volume delle vendite, ma dalla capacità di offrire il giusto mix di prodotti e servizi.
Conviene ancora aprire un negozio di sigarette elettroniche?
La risposta dipende dall’approccio imprenditoriale. Il mercato è cambiato rispetto a dieci anni fa.Oggi non basta aprire un negozio e attendere che i clienti entrino spontaneamente.
Le attività che ottengono i migliori risultati sono quelle che investono su:
• consulenza professionale;
• esperienza del cliente;
• fidelizzazione;
• presenza online;
• marketing territoriale;
• costruzione del brand.
Il settore continua a mostrare segnali di crescita e trasformazione, accompagnando il progressivo cambiamento delle abitudini dei consumatori.
Gli errori più comuni da evitare
Chi entra nel settore spesso commette alcuni errori ricorrenti.
Sottovalutare la scelta della posizione
La posizione del negozio rimane uno dei fattori più importanti.
Avere un assortimento troppo limitato
I consumatori cercano varietà e disponibilità immediata.
Non investire sulla fidelizzazione
Un cliente soddisfatto tende a tornare periodicamente.
Non curare la presenza digitale
Oggi Google, le mappe e i social network influenzano direttamente il traffico verso il punto vendita.
Aprire un negozio indipendente o affidarsi a un network?
È una delle domande più frequenti.
Aprire un’attività supportata da un brand strutturato permette di ridurre molti rischi iniziali, grazie a:
• supporto operativo;
• esperienza consolidata;
• selezione dei prodotti;
• strategie commerciali;
• strumenti di marketing;
• formazione.
Per questo motivo molti imprenditori scelgono di affidarsi a realtà già presenti sul territorio nazionale.
Richiedi una consulenza personalizzata
Se stai valutando di entrare nel settore del vaping, il consiglio è quello di non basarti su numeri generici trovati online.
Ogni progetto imprenditoriale deve essere costruito su misura, tenendo conto di:
• città di riferimento;
• investimento disponibile;
• concorrenza presente sul territorio;
• obiettivi di crescita;
• dimensione del punto vendita.
Un’analisi preliminare permette di capire se il progetto è sostenibile e quali opportunità offre il mercato locale.