Nel 2026 il settore delle sigarette elettroniche e dei prodotti per lo svapo in Italia è caratterizzato da un quadro competitivo maturo e da un regime normativo definito. Le recenti modifiche legislative, tra cui il divieto di vendita online di prodotti contenenti nicotina entrato in vigore dal 1° gennaio 2025, hanno enfatizzato il ruolo dei punti vendita fisici come principale canale commerciale per questi prodotti.
Questo contesto apre possibilità differenti per chi desidera avviare un’attività con un budget contenuto: dalla piccola boutique indipendente al negozio affiliato a una rete consolidata di franchising. Analizziamo realisticamente quali tipi di negozi si possono avviare con risorse limitate, comparando i modelli di franchising e quelli indipendenti, con particolare riferimento alle opportunità offerte da network già presenti sul mercato.
Avviare un piccolo negozio indipendente
Aprire un negozio di sigarette elettroniche indipendente può essere un’opzione a basso costo, soprattutto se si considerano format di dimensioni ridotte o localizzati in zone con affitti contenuti.
Caratteristiche
• Spazio contenuto: locali di circa 20–40 m² sono spesso sufficienti per ospitare un assortimento base di prodotti e materiali di consumo.
• Assortimento snello: concentrarsi su prodotti essenziali come kit starter, liquidi di marca e accessori di uso comune può limitare l’investimento iniziale per l’inventario.
• Controllo totale: il gestore ha piena autonomia nella selezione dei fornitori, nell’organizzazione dello spazio e nelle strategie di vendita.
Costi stimati
Secondo fonti di settore, l’investimento per aprire un negozio di sigarette elettroniche può variare ampiamente, ma per un locale di piccole dimensioni si può ipotizzare un budget iniziale a partire da circa 10.000–20.000 €, considerando affitto, allestimento e primo stock di prodotti.
Vantaggi e limiti
I principali vantaggi di questa soluzione sono la bassa barriera d’ingresso e la totale libertà decisionale. Tuttavia, il negozio indipendente richiede una forte capacità imprenditoriale: occorre gestire scorte, trovare fornitori affidabili e affrontare in autonomia gli adempimenti burocratici e normativi.
Il franchising come alternativa con pochi soldi
Per chi ha un budget limitato ma desidera un supporto strutturato, il franchising nel settore vaping rappresenta una delle principali opportunità. Questo modello permette di entrare in un mercato competitivo sfruttando un marchio già riconosciuto, know-how consolidato e supporto operativo.
Cosa significa affiliarsi
Affiliarsi a una rete in franchising vuol dire stipulare un contratto con una casa madre che fornisce:
• allestimento chiavi in mano;
• formazione all’avvio e affiancamento continuo;
• accesso a un magazzino centralizzato con condizioni di acquisto negoziate;
• strumenti e linee guida operative.
In molti casi, l’investimento iniziale può risultare più contenuto rispetto a un negozio indipendente, perché i costi per arredi, primo stock e avviamento sono compresi nei pacchetti offerti dai franchisor.
Cosa significa affiliarsi
Una delle reti presenti in Italia è The Vaping Company, che propone un modello di affiliazione con arredi completi, formazione, supporto burocratico e magazzino centrale per ordinare prodotti. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire un’attività pronta all’uso, con costi trasparenti e assistenza continua per il partner.
Altri network presenti sul mercato italiano, offrono anch’essi formule di franchising per aprire un negozio di sigaretta elettronica con requisiti di investimento variabili, che possono partire da qualche decina di migliaia di euro a seconda del marchio, delle dimensioni del punto vendita e dei servizi inclusi nel contratto di affiliazione.
Vantaggi e limiti
Il franchising permette di ridurre il rischio d’impresa grazie al supporto della casa madre e a un modello già testato. Inoltre, avere un marchio riconosciuto può facilitare l’ingresso nel mercato e la fidelizzazione dei clienti.
Tuttavia, questa soluzione comporta vincoli contrattuali: l’affiliato deve seguire le direttive del franchisor, vincolarsi all’approvvigionamento tramite canali prestabiliti e accettare modalità operative standardizzate. Inoltre, sebbene l’investimento possa essere contenuto, esistono comunque costi di affiliazione e potenziali obblighi di acquisto minimo o fee ricorrenti a seconda del contratto.
Aspetti normativi e burocratici da considerare
Indipendentemente dalla formula scelta, l’avvio di un negozio di vaping richiede l’adempimento di procedure burocratiche quali apertura di partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese e alla gestione commercianti INPS, oltre alla presentazione della SCIA al Comune per l’inizio dell’attività.
Infine, per la vendita di liquidi contenenti nicotina è necessario rispettare gli obblighi previsti dalle normative nazionali e comunitarie, inclusa l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dove richiesto.
Come diventare rivenditore di sigarette elettroniche
Per diventare rivenditore autorizzato di sigarette elettroniche, è fondamentale seguire un processo che include la registrazione della propria attività, l’acquisizione di una licenza di vendita e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte delle autorità competenti. È consigliabile contattare il proprio comune per informazioni specifiche e verificare le normative locali in materia di vendita di prodotti per il vaping.
Requisiti per aprire un negozio di sigarette elettroniche senza grandi investimenti
Per aprire un negozio di sigarette elettroniche con un budget limitato, si può optare per un locale di piccole dimensioni e un assortimento di prodotti essenziali. Inoltre, è possibile trovare fornitori che offrono condizioni di pagamento flessibili e stock a basso costo per ridurre l’investimento iniziale.
Con un budget iniziale contenuto, nel 2026 è possibile aprire un negozio di sigarette elettroniche attraverso formati di negozio indipendenti di piccole dimensioni oppure optando per soluzioni in franchising che offrono supporto operativo e commerciale. La scelta tra questi modelli dipende dal profilo imprenditoriale, dalle risorse disponibili e dalla propensione a gestire autonomamente o con supporto esterno la complessità del mercato e delle normative in vigore.